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La filastrocca del Centro Meteorologico Regionale

La filastrocca del Centro Meteorologico Regionale

Nella piazza semideserta, il pino sempreverde guarda la pista di pattinaggio ormai semprevuota.

Tra i ricordi di un passato appiccicoso come resina e pungente come un ago, rivede ragazzini roteare come frullatori e ginocchia sbucciarsi come mandarini. Ricorda di un tale, la Vigilia di Natale, che invitava le ragazze a ballare con una tecnica speciale.

Hey, ti va di venire a ballare? – A ballare? E che io venga, cosa te lo fa pensare? – Che tra poco farò nevicare! E tra un fiocco e l’altro, la malcapitata era già bella che “deslenguata”. Lavorava al Centro Meteorologico Regionale e tutte le nevicate sapeva prevedere, così che tutte le ragazze riusciva ad adescare. Una sera, il meteoragazzo chiese sicuro – Hey, ti va di ballare? – No, perchè farai nevicare e a me le stelle questa sera va di guardare – Rispose lei naso all’insù e con i gomiti ancorati al davanzale. Che ne dici di far, solo per una volta, il cielo luccicare? – Ma oggi non è prevista alcuna costellazione al Centro Meteorologico Regionale! – Beh, a questo punto, al tram ti puoi attaccare.

La settimana successiva il paese venne agitato come una sfera souvenir di acqua e neve, dove tutto è calmo e pacifico appoggiato sul comodino, finché qualcuno non ne ribaltata la giornata, dando un senso alla sua esistenza spettatrice. Nevicò così tanto, da obbligare tutti a stare nelle proprie case senza poter obiettare, senza che qualcuno potesse dire – Vieni fuori a sciare – che da dentro, tante erano le cosa da guardare, ribaltare e fiocco dopo fiocco, rivoluzionare.

Ho pensato che non saresti più tornato, ma ora sono contenta di vederti ancora qui sul ghiaccio roteare. Che ne dici di ballare, ora che ha smesso di nevicare? –

Sinceramente credevo che questa sera avessi le tue stelle da osservare. Finalmente dopo tanta neve il tuo sogno s’è realizzato: ecco qui il tuo cielo limpido e stellato. Ideale se le costellazioni vuoi guardare.

Hai ragione, ma dimmi: cosa prevede ora il Centro Meteorologico Regionale? –

A dire il vero, nulla di speciale: Orione, Leone, Carro Maggiore e sul finale… Stella Polare. Niente che non possa vedere chi semplicemente le sa guardare. Ma senti, che ne dici ora di ballare?

Qualunque sia dunque il vostro meteo personale, forse sempreverde e forse sempreuguale, il mio augurio é che qualcuno o qualcosa le vostre giornate possa ribaltare, agitare e rivoluzionare, per poi tornare a farle riposare e dal più profondo del fondale finalmente sussurrare “Buon Natale, dal Centro Meteorologico Regionale!”

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